"Il cerchio" mi è piaciuto sin da subito moltissimo, sin da quando ho letto la recensione di http://nonlosoadesso.blogspot.it/.
Allora come mai ogni tanto sentivo come una repulsione e dovevo chiuderlo e metterlo via?
Sarà stato perche era troppo lungo? Anche "Dio di illusioni" mi è sembrato troppo lungo, forse non sono fatta per i tomi. Ma
in realtà se ci penso ho amato alla follia "Delitto e castigo", l'"Ulisse" di Joyce e "Guerra e Pace". Quindi non è quello. Oltretutto
in "Dio di illlusioni" alcune parti erano proprio superflue se ne potrebbe fare serenamente a meno, in questo libro onestamente no. Tutto serve
per contribuire al crescendo, per prepararti al finale.
Allora cosa? Riflettendoci bene sono arrivata al dunque. In qualche modo parla anche di me, sono coinvolta anche io. Certo non utilizzo i social
per condividere fatti personali e non cerco quel tipo di interazione con gli estranei, ma non posso neanche negare di utilizzare Instagram e Twitter per condividere ciò che faccio e di farlo anche spesso. Quindi questa storia parla anche di me, parla di noi. Di qualcosa già in atto. Ci mette in guardia sui pericoli e ci fa capire
che siamo complici in qualche modo.
Consiglio quindi caldamente la lettura. E' una distopia, può avere effetti indesiderati anche altamente positivi, leggere attentamente il foglietto illustrativo, non
somministrare al di sotto dei dodici anni, se il sintomo non persiste consultare il medico.
Allora come mai ogni tanto sentivo come una repulsione e dovevo chiuderlo e metterlo via?
Sarà stato perche era troppo lungo? Anche "Dio di illusioni" mi è sembrato troppo lungo, forse non sono fatta per i tomi. Ma
in realtà se ci penso ho amato alla follia "Delitto e castigo", l'"Ulisse" di Joyce e "Guerra e Pace". Quindi non è quello. Oltretuttoin "Dio di illlusioni" alcune parti erano proprio superflue se ne potrebbe fare serenamente a meno, in questo libro onestamente no. Tutto serve
per contribuire al crescendo, per prepararti al finale.
Allora cosa? Riflettendoci bene sono arrivata al dunque. In qualche modo parla anche di me, sono coinvolta anche io. Certo non utilizzo i social
per condividere fatti personali e non cerco quel tipo di interazione con gli estranei, ma non posso neanche negare di utilizzare Instagram e Twitter per condividere ciò che faccio e di farlo anche spesso. Quindi questa storia parla anche di me, parla di noi. Di qualcosa già in atto. Ci mette in guardia sui pericoli e ci fa capire
che siamo complici in qualche modo.
"I segreti sono bugie
condividere è prendere cura
la privacy è un furto"
somministrare al di sotto dei dodici anni, se il sintomo non persiste consultare il medico.
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