L'anno scorso è stato un anno ricco di esperienze e povero di libri. Ma qualche perla l'ho letta pure l'anno scorso. Non avendo molto tempo per letture impegnative mi sono buttata su "Il trono di spade"(tomoni più grossi della Bibbia) , ho letto dei gialli e anche questo piccolo tesoro che Carmen Lasorella ha voluto regalarci. "Verde e Zafferano -a voce alta per la Birmania" è un viaggio intenso e a volte molto crudele in un mondo che ci è praticamente sconosciuto, perché per svariati motivi se ne parla ma se ne parla troppo poco. Nel reportage di Carmen Lasorella Aung San Suu Kyi ce lo racconta senza veli e con un'umiltà sconfinata ci racconta la sua lotta. e ci mette davanti all'evidenza che nessuno oggi può più dire che è successo dall'altra parte del mondo, non ne sapevo niente. Anche se mi sento in dovere di aggiungere che purtroppo ci è stato dato un nemico e ci è stato imposto di odiarlo e di credere che presto saremo in pericolo: gli arabi.Quindi siamo troppo distratti per accorgerci di tutto il resto. E' proprio vero che la storia non ci insegna nulla.giovedì 26 febbraio 2015
Day 01 – Best book you read last year
L'anno scorso è stato un anno ricco di esperienze e povero di libri. Ma qualche perla l'ho letta pure l'anno scorso. Non avendo molto tempo per letture impegnative mi sono buttata su "Il trono di spade"(tomoni più grossi della Bibbia) , ho letto dei gialli e anche questo piccolo tesoro che Carmen Lasorella ha voluto regalarci. "Verde e Zafferano -a voce alta per la Birmania" è un viaggio intenso e a volte molto crudele in un mondo che ci è praticamente sconosciuto, perché per svariati motivi se ne parla ma se ne parla troppo poco. Nel reportage di Carmen Lasorella Aung San Suu Kyi ce lo racconta senza veli e con un'umiltà sconfinata ci racconta la sua lotta. e ci mette davanti all'evidenza che nessuno oggi può più dire che è successo dall'altra parte del mondo, non ne sapevo niente. Anche se mi sento in dovere di aggiungere che purtroppo ci è stato dato un nemico e ci è stato imposto di odiarlo e di credere che presto saremo in pericolo: gli arabi.Quindi siamo troppo distratti per accorgerci di tutto il resto. E' proprio vero che la storia non ci insegna nulla.mercoledì 25 febbraio 2015
I diritti imperscrittibili del lettore
Sarò minimal. Più del solito. Ispirata dalle confessione librose di Leggivendola (http://laleggivendola.blogspot.it/2015/02/confessioni-librose-2.html) ho scannerizzato questo elenco dei diritti dei lettori gentilmente offerto da quella fonte inesauribile di stimoli e ispirazione che è Pennac.
martedì 24 febbraio 2015
THE CREAM OF THE CROP
Volevo scrivere un "pippone" sulla Madama Butterfly al comunale (arriverà non temete) ma oggi ho scoperto un sito meraviglioso che voglio condividere con voi! http://www.roarmagazine.it/
Aggiornato e irriverente vi terrà compagnia e darà ottimi consigli.
Se amate le recensioni non potete non amarlo ma visto gli episodi che mi sono capitati recentemente mi sento di dirvi OCCHIO AGLI SPOILER!
Aggiornato e irriverente vi terrà compagnia e darà ottimi consigli.
Se amate le recensioni non potete non amarlo ma visto gli episodi che mi sono capitati recentemente mi sento di dirvi OCCHIO AGLI SPOILER!
domenica 15 febbraio 2015
Il gatto è vivo o morto?
Mi rendo conto che avendo io una passione cronica e compulsiva per tutto ciò che riguarda la fisica, senza avere le doti per poterla fare diventare il mio lavoro o uno stile di vita, sono per così dire un po' di parte. Ma questo libro vi farà appassionare anche se per ora l'idea della fisica vi fa venire l'orticaria. Ne sono certa. Questi due incredibili narratori partono dagli albori per condurre il lettore per mano fino alle teorie più strampalate e complesse. Certo alcune frasi o addirittura interi paragrafi dovrete rileggerli, ma vorrete arrivare in fondo con la stessa foga che ci travolge durante la lettura di un thriller.
Buona lettura!
Buona lettura!
sabato 14 febbraio 2015
Dalla carestia a tutte le sere al cinema...
Al cinema si sa ci sono le stagioni dei film imbarazzanti e mediocri e le stagioni dove bisognerebbe andare al cinema tutte le sere perchè se perdi quei due mesi lì poi dovrai cuccarti fast and furious 15, il prequel e lo spin-off di twilight, vacanze in ogni dove basta che ci si vedano due tette e un po' di culi...Adesso non so se riuscirò a vederli tutti al cinema ma questo intanto l'ho visto. Premetto che avevo bisogno di farmi due risate e non potevo permettermi il filmone impegnato, ad ogni modo "Non sposate le mie figlie" oltre ad essere una commedia fa anche un po' riflettere. Umorismo alla francese ma più accessibile del solito, i personaggi sono (credo volutamente) delle macchiette che oltre a farci ridere ci fanno cpaire quanto purtroppo il razzismo in qualche modo sia un po' radicato in tutti noi. Sia per il legame che abbiamo con le nostre tradizioni sia per la paura del diverso o anche solo di metterci un po' in gioco...Penso che il messaggio alla fine sia che per quanto ci siano delle differenze siamo tutti più simili di quello che crediamo.
Qualche parola sulla trama: due ricchi genitori conservatori hanno quattro figlie che contrariamente alle loro aspettative si sposano con fidanzati stranieri...riusciranno a capire che alla fine che la diversità culturale è solo una ricchezza?
Buona visione!
venerdì 6 febbraio 2015
Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di blu
4 libri, 4 mondi diversi.
Qualcosa di vecchio:
La Palestina da tanto e toglie ancora di più. E' un'esperienza e così improvvisamente ti ritroci a dire tutti gli anni "l'anno prossimo a Gerusalemme", che paradossalmente è in Palestina ma che in realtà non lo è. Una città che è contemporaneamente in Palestina e in Israele a seconda di chi lo chiedi (come il gatto di Schrödinger che è sia vivo che morto).
Qualcosa di vecchio:
Nel 2013 avevo l'abitudine di lasciare tutto poco prima della fine: che fosse un libro o un corso ero inconcludente. Stamattina mentre faccio colazione mi decido e lo ripendo in mano. Notizia sconvolgente a tratti allucinante: mi mancavano sì e no 15 pagine. Nonostante il non finale mi è davvero piaciuto.
Adolf Hitler si risveglia in un cortile della Berlino odierna e si ritrova a dover affrontare la modernità e le difficoltà annesse per un uomo della sua epoca e della sua personalità.
Tra equivoci e malintesi Adolf riesce ad inserirsi piuttosto bene e l'autore tramite il suo personaggio ha trovato un escamotage per criticare e sbeffeggiare tutta la classe politica tedesca e non. Vale la pena.
Qualcosa di nuovo:
Questa lettura ovviamente è stata la conseguenza della vicenda di Charlie Hebdo. Un libro quasi profetico che esce proprio nei giorni dell'attacco alla redazione del giornale satirico. Non senza pregiudizi mi sono avvicinata a questo romanzo che mi ha invece piacevolmente colpito. Una sezione locale dei Fratelli Musulmani vince le elezioni e sotto il silenzio e l'indifferenza la Francia si lascia plasmare come pasta di sale. Complice la personalità del presidente di partito Ben Abbes e il bisogno di una guida ecco che tutto cambia. Il protagonista, un professore poco soddisfatto della sua professione trascina il lettore attraverso i suoi occhi stanchi e disillusi.
Qualcosa di prestato:
L'anima si sceglie il proprio compagno
Poi - chiude la porta-
così che la maggioranza divina
non possa più turbarla
Impassibile - vede i cocchi - che si fermano
laggiù al cancello
Impassibile -vede un Re inginocchiarsi
alla sua soglia
Io so che - tra tantissimi
L'anima ne scelse uno
Per poi sigillare -come fossero pietra-
le valve della sua attenzione.
(!862)
Dopo che ho sentito dedicare dal marito alla mia cara amica questa poesia il giorno del loro matrimonio, oltre a commuovermi, ho sentito il bisogno di tuffarmi in un oceani di "Silenzi".
Qualcosa di blu:
La Palestina da tanto e toglie ancora di più. E' un'esperienza e così improvvisamente ti ritroci a dire tutti gli anni "l'anno prossimo a Gerusalemme", che paradossalmente è in Palestina ma che in realtà non lo è. Una città che è contemporaneamente in Palestina e in Israele a seconda di chi lo chiedi (come il gatto di Schrödinger che è sia vivo che morto).
Suad Amiry tiene un diario in cui mescola ironia e lucidità politica, le malefatte di Sharon e quelle di sua suocera.
mercoledì 4 febbraio 2015
Chi ha paura del lupo cattivo?
Un film che ho adorato sia per la trama sia per Elizabeth Taylor è "Chi ha pura di Virginia Woolf?". Questo film fortunatamente l'ho visto da sola credo prendendolo al video noleggio (quanto mi manca!!) e per poterlo ritrovare e quindi rivedere anni dopo ho dovuto spulciare negozi di dvd, librerie, mercatini per poi finalmente comprarlo in edicola. (La serie con cui è uscito si chiamava gli introvabili mica per niente).
Una insoddisfatta coppia di sposi non proprio di primo pelo ha la bella idea di invitare una giovane coppia a casa rientrando da un party e da lì si scatena l'inferno. Questo film del 1966 è un po' l'antenato di Carnage nonostante le storie non si assomiglino, ma le dinamiche distruttive l'ambientazione in un solo luogo in cui questi personaggi sono come ingabbiati un po' lo ricordano.
E' un grumo di insoddisfazione ed isteria.
Quei tirchi dei Morandini gli danno solo tre stelline ma per me ne vale la pena.
Buona visione!
martedì 3 febbraio 2015
se magna bè se beve bè se sta yeah yeah
Dopo aver spulciato tutti i siti internet, dai più blasonati come www.2spaghi.it al più sconosciuto, e aver scartato tutti i ristoranti possibili e immaginabili di Bologna e provincia a suon di è troppo lontano, troppo costoso, troppo brutto, troppo anonimo, uffa è in centro, di lunedì è chiuso ci è venuto in mente questo posto che ci avevano consigliato molto tempo fa. E che successone!
Il ristorante è molto semplice e vedendolo non gli daresti una lira e oltretutto c'è una gigantografia dello chef appesa ad una porta ma i piatti sono una meraviglia per gli occhi e il palato. Per quello che ci siamo scofanati non abbiamo speso molto però non è certamente economico, Per intenderci se hai voglia di sfondarti di piatti alla masterchef con poco vai lì, però sai che comunque non puoi spendere come una pizza e una birra. Ecco il link http://www.ristoranteponterosso.com/
Il simpaticissimo chef ci convince a provare degli assaggini di primi che in realtà sono tre piatti pieni di cose goduriose troppo difficili da descrivere ma assolutamente da provare! Mescola la frutta come le fragole o il melograno ai primi, o la liquirizia e il miele ai secondi per fare degli esempi.
Il ristorante è a Monteveglio e siamo usciti che facevamo fatica a respirare perchè oltre ai primi abbiamo aggiunto un secondo a testa e ci siamo smezzati il dolce.
Da provare.
#Bastianichlevati #mangiarecomesenoncifosseundomani #ciaomagre
Il ristorante è molto semplice e vedendolo non gli daresti una lira e oltretutto c'è una gigantografia dello chef appesa ad una porta ma i piatti sono una meraviglia per gli occhi e il palato. Per quello che ci siamo scofanati non abbiamo speso molto però non è certamente economico, Per intenderci se hai voglia di sfondarti di piatti alla masterchef con poco vai lì, però sai che comunque non puoi spendere come una pizza e una birra. Ecco il link http://www.ristoranteponterosso.com/
Il simpaticissimo chef ci convince a provare degli assaggini di primi che in realtà sono tre piatti pieni di cose goduriose troppo difficili da descrivere ma assolutamente da provare! Mescola la frutta come le fragole o il melograno ai primi, o la liquirizia e il miele ai secondi per fare degli esempi.
Il ristorante è a Monteveglio e siamo usciti che facevamo fatica a respirare perchè oltre ai primi abbiamo aggiunto un secondo a testa e ci siamo smezzati il dolce.
Da provare.
#Bastianichlevati #mangiarecomesenoncifosseundomani #ciaomagre
Iscriviti a:
Commenti (Atom)


.jpg)

.jpg)


