mercoledì 18 marzo 2015

Dio di Illusioni, di prolissità e di nuovi acquisti

Oggi mentre tornavo al lavoro ho trovato questa piccola meraviglia. Sono entrata solo per dare un'occhiatina e zac! Eccomi fuori con questo quaderno. Mentre i vicini del piano di sotto ricominciano a litigare e io mi preparo una fetta biscottata con la marmellata comincio a snocciolare una serie di mie considerazioni del momento. Sempre che non mi perdiate e il mio ragazzo non mi ritrovi intenta ad ascoltare incuriosita l'ennesima lite. (sta diventando il nostro nuovo hobby)
 Per prima cosa non posso non parlare di questa mitica ricetta che ho trovato sul libro della Parodi di una torta che cuoce in sei minuti.Nel micoonde per giunta. Sì, sei brevissimi minuti. Non ho ancora provato l'esperimento ma voglio assolutamente tentare, anche perchè mi sembra la ricetta perfetta per una come me che odia cucinare e stare dietro al forno e ai fornelli. Perchè diamine il microonde non ha il giorno sul calendario???  Devo solo capire dove trovare il lievito specifico e sbafarmi una fetta di torta,
 tra parentesi sono ancora qui che litigo con il barattolo di marmellata che rifiuta categoricamente di aprirsi e mi sta facendo venire dubbi amletici su quale sia il lato in cui bisogna ruotare il tappo.






In questo periodo sto leggendo Dio di illusioni che se solo fosse di 300 pagine sarebbe un bellissimo romanzo. Peccato ne abbia invece 600 e passi quindi da momenti molto coinvolgenti a momenti piuttosto noiosi di sfoggio di cultura personale e (se non sono stata confusa dalla noia di certe parti) alcune inesattezze. Ad ogni modo non si può dire che sia un brutto libro, la trama e i personaggi sono molto interessanti e la decadenza dei personaggi mina la coscienza e l'etica. Chiunque tu sia ti ritroverai a cercare giustificazioni e penserai che forse non è veramente così grave quello che sta accadendo, mentre i protagonisti si trasformeanno lentamente in killer spietati. Un gruppo di studenti ricchi (almeno così pare) e piuttosto decadenti invece che gridare Capitano Oh mio capitano e darsi al teatro ed infine buttarsi giù da un dirupo, frequenteranno sì il corso di un solo amatissimo quanto singolare professore ma giù dal dirupo ci butteranno giù il loro compagno di studi. Tranquilli, nessuno spoiler, il protagonista lo spiattella nella prima pagina se non addirittura nelle prime righe. Mi mancano ancora duecento pagine, attendo con ansia il finale. Marciranno in galera o la faranno franca? Sono aperte le scommesse! 


Last but non least: la foto cretina. Ultimamente il web ne sta sfornando una serie degne di nota.


Peace out!


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